I metodi di cottura
Adesso esaminiamo insieme le
varie cotture dei nostri alimenti, perché??? Molto semplice i
nostri alimenti si possono consumare anche crudi, anzi direi molti sono i
piatti freddi crudi che vanno dalle verdure ,alla carne al pesce, specialmente
in tante ricette orientali, ma noi non abitiamo In Corea o in Giappone il
nostro gusto e il nostro palato ci porta a cuocere i nostri cibi in tante
maniere diverse a seconda della tipologia o dell’alimento stesso, quasi tutti
gli alimenti si possono cuocere e adesso andremo a vedere in che modo.
Alcuni metodi di cottura li
abbiamo già affrontati, li riaffronteremo comunque in breve come il friggere,
quando abbiamo parlato degli oli e dei grassi alimentari, oppure della cottura
al vapore nel capitolo del riso alimentare italiano e del suo utilizzo in
cucina, adesso facciamo una panoramica di quasi tutti i metodi di cottura degli
alimenti utilizzati nella cucina italiana, soffermandoci sui più significativi
ed i più usati.
Ho detto quasi tutti, perchè
cotture strane usate in certi paesi orientali o nordici noi almeno al momento
non le terremo in considerazione, come la cottura al forno a microonde tema
scottante della cucina italiana , dal mio punto di vista più un attrezzo per
rigenerazioni di alimenti pre-confezionati che un vero e proprio forno per
cuocere gli alimenti, avete mai provato un pollo allo spiedo cotto in un forno
tradizionale thermo-ventilato e uno cotto in metà tempo in uno spiedo
all’interno di un forno a microonde, vi garantisco sono decisamente due cose
diverse, adesso però iniziamo a parlare di cotture serie.
Al vapore

E’ il sistema maggiormente usato nella cucina orientale, ma certamente assai
utile anche nella nostra cucina italiana. È rapido e ha il vantaggio di
conservare al cibo il suo primitivo sapore. In questo caso la cottura non
avviene per mezzo di acqua, ma tramite il vapore acqueo. Si usano particolari
contenitori e accessori in acciaio inox o anche in intreccio di canna di
bambu’, sono in commercio anche speciali forni, oppure casseruole ermeticamente
chiuse comprendenti una grata forata da inserire tra il tegame e il coperchio
dove vengono sistemati gli alimenti. Il processo che si svolge durante la
cottura a vapore è certamente molto diverso da quello della bollitura, il
vapore infatti esercita sull’alimento che si vuole cuocere un effetto opposto a
quello dell'acqua bollente, rimangono inalterati sapori e odori, il grasso si
liquefa sotto l'influenza del calore, ed è per questo che è raramente
consigliabile la cottura al vapore per grossi tagli di carne o di pesce. I cibi
adatti a questo metodo di cottura sono quindi generalmente quelli totalmente
privi di grassi, come ad esempio pesci, alcune qualità di carni, legumi,
patate, cereali, uova, budini, ecc.
Arrostire

...al forno. Cottura in forno molto semplice, infatti gli alimenti posti
ad arrostire non perdono che i loro grassi naturali; questi si sciolgono
fondendosi assieme ai grassi di cottura, mentre tutti gli altri elementi
restano nella loro sede naturale. I due conduttori di calore, grasso ed aria
calda, agiscono allo stesso tempo nell’alimento posto sotto cottura e, mentre
il grasso penetra all'interno, integrandosi con il grasso naturale
dell'alimento stesso, il resto degli elementi subisce le normali alterazioni
dovute alla cottura. Durante l'arrostimento si formano delle sostanze sulla
superficie dell’alimento che provocano la formazione di una crosta e quando si
arrostisce troppo a lungo e a calore troppo vivace, tutte queste sostanze
finiscono per bruciare conferendo all'alimento un gusto sgradevole. Per fare in
modo che la crosta diventi scura e croccante, si deve cuocere dapprima
l'alimento in una casseruola a fuoco vivo, quindi trasferirlo nel forno caldo,
avendo cura di bagnare spesso la superficie dell'alimento con il fondo di
cottura che si viene a formare. O in sostituzione brodo o latte. Da ricordare
che, in un forno chiuso, il vapore che accumula man mano agisce negativamente
quindi per ottenere un bell'arrosto croccante, è quindi utile eliminarlo
semplicemente aprendo il forno di tanto in tanto durante la cottura.

...allo spiedo. Questo metodo di cottura può considerarsi uno dei
più antichi, nella storia possiamo citare la Roma Imperiale dei Cesari o il
tardo Medioevo (e ancor oggi da preferirsi quando si abbiano a dover arrostire
pollame o grossi pezzi di carne), rientrato di uso comune specialmente oggi con
l'invenzione di grills a raggi infrarossi, spiedi elettrici, a gas e la
carbonella. Infatti se la carne viene cotta al forno e non arrostita su un
fuoco aperto, nonostante tutte le precauzioni, sarà impossibile evitare
l'accumulo di vapore che si forma intorno a una vivanda che cuoce nel forno
chiuso. Sullo spiedo, invece, la carne cuoce in ambiente asciutto e mantiene il
suo particolare sapore. Con questo modo si utilizza essenzialmente un calore
secco, per questo è necessario irrorare la carne con del grasso prima della
cottura e opportuno, di tanto in tanto, ungere con altro grasso la superficie
che si arrostisce, così da evitare la formazione di una crosta eccessivamente
dura e secca. Prima della cottura è necessario inoltre salare e insaporire la
carne.
Brasare

E’ una combinazione di diversi procedimenti. L'alimento brasato è qualche volta
lardellato, spesso marinato, sempre rosolato nel grasso e poi stufato
lentamente, ben coperto e in poco liquido, per conservarne il sugo e il sapore.
Generalmente i polli e pesci vengono brasati interi, la carne in grossi pezzi,
ma mai superiori ai 4 kg. Il metodo qui spiegato potrà però servire anche per
preparazioni in cui carni, polli, pesci siano tagliati in pezzi piuttosto
piccoli. Per ottenere la perfetta brasatura è necessario rosolare l'alimento
che si intende trattare in condimenti grassi già caldi, che ne doreranno la
superficie esterna.
A questo punto l'alimento andrà bagnato a sufficienza, quindi
trasferito in forno o incoperchiato per ultimare la cottura, avendo
l'accortezza di rigirarlo spesso e farlo stufare in abbondante liquido. Regola
importante per la perfetta riuscita di un brasato è che l'alimento non
raggiunga mai temperature elevate, ma continui la sua cottura sobbollendo.
Alla griglia

Il grigliare o il cuocere allo spiedo è stato probabilmente uno dei punti di
partenza di tutta la cucina Italiana nella storia . Sia che usiate come fonte
di calore la legna, la carbonella, il gas, o l'elettricità, ricordatevi che il
metallo della griglia dovrà essere caldissimo prima che vi poniate la carne, il
pesce o le verdure. Quando il metallo avrà raggiunto la temperatura massima strofinatelo
con un canovaccio bagnato e ungetelo con un poco di grasso per evitare che il
cibo si attacchi. Il grigliare è un tipo di cottura rapidissimo, e appunto per
questo è difficile eseguirlo in modo perfetto. Un minuto in più o in meno, o la
temperatura sbagliata, troppo alta o non sufficiente può rovinare il piatto.
L'esperienza vi sarà d'aiuto, ma in linea generale i pezzi piccoli dovranno
essere cotti vicino alla sorgente di calore, quelli grossi più lontano. Alcuni
piccoli accorgimenti comunque possono sempre essere utili, come per esempio
quello di utilizzare quasi esclusivamente alimenti di piccole e simili
dimensioni; in questo modo il calore emanato potrà cuocere quasi uniformemente
la pietanza. Altro accorgimento è quello di impanare, prima di bagnare con del
grasso, alimenti teneri e fragili come i pesci. Questo permetterà la formazione
di una crosticina che eviterà la rottura dell'alimento, si dovrà sempre però
fare in modo che le spranghette di ferro che la compongono siano perfettamente pulite,
così che durante la cottura nessuna particella carbonizzata da qualche
precedente cottura abbia a staccarsi e aderire al nuovo alimento, alterandone
il gusto in maniera negativa.
Al cartoccio

E' in realtà solo una mezza cottura, poiché l'ingrediente che si dovrà cuocere
nel cartoccio è in genere precotto.
Il cartoccio non è in realtà che un pezzo di carta oleata o di foglio di
alluminio di dimensioni maggiori rispetto all'alimento da cuocere, che andrà
leggermente unto prima di essere utilizzato.
Gastronomicamente parlando, la cottura al cartoccio è un procedimento perfetto
in quanto gli ingredienti cuociono nel loro sugo, ed essendo ermeticamente
sigillati non perdono né sapore né profumo.
Per dare maggior risalto al piatto finito conviene prepararlo in porzioni
singole, le stesse che poi andranno servite in tavola accompagnate dal
cartoccio.
Friggere

Questo metodo di cottura è utilizzato per cuocere i cibi in modo croccante e
dorato. Per questo procedimento si utilizzano svariati tipi di oli grassi
animali e vegetali, che dovranno necessariamente essere molto caldi onde
evitare che gli l'alimenti assorbano grandi quantità dei grassi durante la
cottura. Non voglio di certo ripetermi e vi invito a leggervi tutto il capitolo
sui grassi animali vegetali e gli oli di oliva facendo cura particolare a
valutare il punto di fumo nella tabella riportata. Ricordo alcune regole
importanti che sono quelle di non mescolare mai i grassi di cottura già
precedentemente utilizzati: in particolar modo questo vale per i grassi
utilizzati per il pesce, che devono esclusivamente essere destinati per
quell'unico scopo. Il tipo di grasso da utilizzare (generalmente olio per le
fritture di grandi quantità - burro per friggere gli alimenti saltandoli)
ribadisco rimane sempre una scelta di carattere personale. In linea generale la
frittura a base di olio extravergine d'oliva è sempre la migliore, ma come
abbiamo già detto i suoi costi sono ovviamente elevati. Per questo motivo per
la nostra frittura economica in commercio esistono diverse qualità di olio, tra
i quali preferisco e suggerisco quelli di semi di girasole, mi raccomando non
usate mai grassi idrogenati
quali margarine ecc. se ci tenete alla vostra salute.
Gratinare

Il termine è usato generalmente per la rifinitura di un alimento che si è
appena cucinato, facendo si che sull'alimento stesso si abbia a formare una
leggera crosticina croccante. Esistono due metodi di gratinatura: uno completo,
nel quale l'alimento crudo viene cotto e gratinato in un'unica soluzione, e uno
più sbrigativo, dove l'alimento precotto viene semplicemente ornato della
crosticina. Il primo caso prevede che l'alimento venga immerso in un liquido
(acqua, olio, besciamella o salse varie), cosparso dell'elemento essenziale
della gratinatura, pane grattugiato e irrorato con un grasso liquido (olio o
burro fuso) e infornato fino a cottura completa. In questo caso l'elemento
liquido deve essere abbondante, tanto da consentire all'alimento di cuocersi
senza bruciare. Unica fonte di cottura per questa metodo è il forno. Il metodo
più sbrigativo invece prevede solo le ultime operazioni del metodo completo
(pane e grasso cosparso in superficie) e gratinatura finale. In questo caso,
invece, la fonte di calore può provenire oltre che dal forno, anche da una
griglia a gas.
Saltare
Non è un vero e proprio metodo di cottura ma largamente usato dai grandi Chef
per quegli alimenti che necessitano di essere girati spesso, in particolare
paste alimentari, verdure, carni in piccola pezzatura. In questo caso i conduttori
di calore (olio, burro o i sughi stessi di condimento), assieme al fuoco,
possono solamente modificare lo strato del cibo, per realizzare il piatto
finito.
Stufare
Per determinati aspetti, questo modo di cucinare è simile alla cottura a
vapore. La differenza principale sta nel fatto che, nello stufare, vengono
usati come conduttori di calore non solamente il vapore che si produce nella
pentola di cottura, ma anche i liquidi (vino, fondi, grassi, acqua, ecc.) usati
come fondo, i quali agiscono contemporaneamente sull'alimento cucinato con il
vantaggio che questo a fine cottura risulterà più gustoso. Tranne rari casi è
passibile stufare alimenti diversi usando il medesimo fondo, senza che i loro
gusti si sovrappongano; ciò perché generalmente il grasso non assorbe alcun
odore, né tanto meno si colora.