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Documenti di approfondimento » Acqua Pubblica: Lettera consegnata a HERA  

Dal Comitato Acqua Pubblica

UNA LETTERA AD HERA PARI AL SUO DISAPPUNTO
di Lidia Castagnoli - Mauro Solmi


Il 4 marzo il Comitato Modenese per l'Acqua Pubblica ha consegnato ad HERA una lettera in cui chiede la cessazione immediata degli addebiti delle spese di reclamo,di interessi di mora e di intervento per la riduzione del flusso di acqua sulle bollette dei cittadini che aderiscono alla campagna di Obbedienza Civile.

Come già fatto più volte da luglio 2012 ad oggi, da quando cioè si sono verificati i primi interventi di riduzione del flusso di acqua per morosità ai danni del Condominio Itaca e della Polisportiva Modena Est, il Comitato ha espresso il suo disappunto per una gestione di questi cittadini come utenti morosi, perché questi cittadini stanno i realtà riducendo il pagamento della bolletta solo per la quota di remunerazione del capitale investito abrogato dal Referendum e applicato invece dai gestori.

Per queste ragioni la busta consegnata all'azienda era di dimensioni   gigantesche, ovvero metri 1,60 x 1,50, pari alla contrarietà del Comitato per il perseverare di questo atteggiamento.

Dopo un tentativo di consegna della lettera al Servizio Clienti, che non l'ha però accettata perchè non in linea con la procedura di reclamo accettata dall'azienda, tre rappresentanti del Comitato tra cui una residente del Condomino Itaca, sono stati ricevuti dal Direttore del Servizio Acqua del gruppo, Franco Fogacci, che ha affermato che pur comprendendo le ragioni dei cittadini, i gestori sono oggi pienamente titolati dalle nuove disposizioni dell'AEEG, Agenzia per l'Energia Elettrica e il Gas, ad applicare la quota di remunerazione in bolletta in attesa dell'applicazione del nuovo sistema tariffario e del ricalcolo delle bollette passate.

Il confronto è proseguito a partire quindi da prospettive del tutto opposte e non componibili: le ragioni civiche degli attivisti del Comitato, e quelle aziendaliste del Direttore. È stato però riservato uno spazio anche al confronto sul tema delle politiche di finanziamento del servizio idrico, e sull'effettiva attuazione da parte di HERA  dell'accantonamento della remunerazione del capitale nell'anno 2012 disposto dalla delibera di ATO Modena a dicembre 2011, su cui il Direttore si è riservato una verifica che comunicherà a breve.

Il Comitato, date le ragioni esposte dal Direttore Fogacci, ha quindi ribadito la sua determinazione nel proseguire con la denuncia pubblica di ogni tentativo di HERA di ridurre il flusso dell'acqua ai cittadini obbedienti, e si è dichiarato in attesa di informazioni sul rispetto da parte di HERA della delibera dell'ATO di Modena.

Gli attivisti del Comitato sono al momento in Consiglio Comunale a Modena (dove hanno consegnato al Sindaco Pighi la medesima lettera che lo vedeva destinatario per conoscenza), per ascoltare la discussione di due importanti mozioni presentate già nel 2012 dedicate l'una alla campagna di raccolta delle firme online per l'Iniziativa dei Cittadini Europei per l'acqua pubblica (a firma di Sinistra per Modena), e l'altra al rispetto del voto referendario (a firma  PD e Sinistra per Modena).

I 320.000 cittadini che hanno votato SI' al Referendum del 2011 si augurano quindi un impegno condiviso del Consiglio Comunale di Modena a difesa del loro voto.

Lidia Castagnoli - Mauro Solmi

11/03/2013

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