venerdì 30 luglio 2010   
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Il Coordinamento modenese  contro l’occupazione della Palestina
in collaborazione con Ass. Alkemia

Presentano il libro:
“Identità e Conflitto”

GIOVEDI’ 25 FEBBRAIO 2010 ORE 21,00
presso
Sala Circoscrizione  - Centro storico - Piazza Redecocca 1   Modena
con l’autrice
Cinzia Nachira* e Danilo Zolo**

Il conflitto israeliano-palestinese è stato analizzato da molti punti di vista ed i dibattiti intorno ad esso sono innumerevoli. L'autrice in questo testo rintraccia il filo conduttore di un dibattito che, dalla fine del XIX secolo ad oggi, si ripropone ciclicamente: la soluzione statuale israeliana ha risposto ad una necessità o ad una rivendicazione nazionalistica nel quadro di un progetto coloniale?

Il conflitto israelo-arabo non è “complesso”. In effetti è estremamente semplice: la colonizzazione della parte occidentale dell’Oriente arabo (Palestina) che mette di fronte il movimento coloniale e la popolazione indigena. Un movimento coloniale e un popolo colonizzato che lotta per i suoi diritti e la sua indipendenza. Ciò che fa della soluzione di questo conflitto una posta in gioco complicata, è l’identità degli attori. (Postfazione di Michel Warschawski)

* Cinzia Nachira docente dell’università di Lecce, da anni si occupa della regione mediorientale, in particolare della vicenda palestinese. Ha scritto numerosi articoli e saggi su questi argomenti anche tradotti all'estero, in particolare Francia e Gran Bretagna.

** Danilo Zolo già professore di Filosofia del diritto e di Filosofia del diritto internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Tra le sue numerose pubblicazioni: “La giustizia dei vincitori. Da Norimberga a Bagdad”(Ed. Laterza, 2006)- ”Da cittadini a sudditi. La cittadinanza politica vanificata”(Ed. Punto Rosso, 2007) – “L'alito della libertà”.(Feltrinelli, 2008)- “Terrorismo umanitario. Dalla guerra del Golfo alla strage di Gaza”(Diabasis, 2009).

Per info: www.alkemia.comredazione@alkemia.com


“Ombre nere sul terzo millennio”


Venerdì 5 febbraio '10
VAG 61
via Paolo Fabbri 110
Bologna

 
Ombre nere, ieri e oggi
 
Programma:
ore 19 Aperitivo rinforzato
ore 20 Cena popolare
ore 21 presentazione della riedizione de
«La Controrivoluzione Preventiva»
di Luigi Fabbri
(edizioni Zero in Condotta, 2009)
con i curatori, attivisti del Nodo Sociale Antifascista
(www.staffetta.noblogs.org)
 
  Pubblicato per la prima volta nel 1922 e da decenni introvabile, il «saggio di un anarchico sul fascismo» delinea il formarsi a Bologna di una cultura reazionaria di massa. Per Fabbri le violenze fasciste non erano un fenomeno isolato o episodico, ma una funzione fondamentale di quella «controrivoluzione preventiva» attraverso cui la borghesia aggrediva le conquiste operaie e disciplinava la società. Una tesi che contribuì al formarsi in Europa di una coscienza antifascista rivoluzionaria può fornirci ancora oggi una chiave di lettura degli avvenimenti attuali.

h 21.30 proiezione di
«Ombre nere sul terzo millennio» (61')
di Flavio Novara (Associazione Alkemia)

Un'indagine sociale sui nuovi gruppi organizzati neofascisti come «Casa Pound» che fieramente si definiscono «fascisti del terzo millennio» e strutturano la loro base ideologica politica attraverso il rilancio dei principi basilare non solo del primo movimento fascista ma della Repubblica Sociale Italiana.
A seguire dibattito, con la partecipazione di Flavio Novara, regista del documentario
  


  “Da sempre la redazione di “Alkemia” si è occupata di indagare su fenomeni politici sociali che i nostri tempi storici contemporanei presentano. Si colloca, infatti, in questo contesto l’inchiesta “Ombre nere sul terzo millennio”. Un' indagine sociale sui nuovi gruppi organizzati neofascisti come appunto “Casa Pound”, che con modalità e rivendicazioni moderne, riescono a scardinare non solo le organizzazioni sociali di sinistra ma a legittimarsi in un paese dove l’antifascismo e la difesa della costituzione, dovrebbero rimanere punti fondanti della nostra stessa democrazia.
“Casa Pound” e “Blocco Studentesco” fieramente si definiscono “fascisti del terzo millennio” e strutturano la loro base ideologica politica attraverso il rilancio dei principi basilare non solo del primo movimento fascista ma della Repubblica Sociale Italiana. Forse abbiamo dimenticato cosa hanno rappresentato in termine di vite umane e atrocità per il nostro paese e per la nostra provincia, quei terribili anni di guerra civile. Credo che ricordare la storia passata e conoscere ciò che queste due organizzazioni rivendicano culturalmente e socialmente, il loro legame con le organizzazioni ultrà e il loro riconoscimento politico avvenuto anche da partiti ed organi delle istituzioni democratiche come il Sindaco Alemanno a Roma, sia fondamentale per comprendere sino in fondo questo fenomeno culturale lontanissimo dalla sinistra di governo ed antagonista di questo paese ma emanazione radicale ed indiretta di un pensiero politico che ha sostenuto, anche nella ormai non più rossa Emilia Romagna, l’affermazione elettorale della Lega Nord e la riconferma del Partito delle Libertà”.
 



 
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 LABORATORIO DI SCRITTURA
 
 
 

 

“…mi rimetto a scrivere per me, per me solo, per il mio            
 piacere, per il mio gioco, per la mia ricerca.”

 G. D’Annunzio

Il laboratorio che presentiamo nasce da un percorso biennale di lavoro e sperimentazione sulla scrittura svoltosi presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di  Bologna.
Esso si ispira al fenomeno degli atélier di scrittura di area francofona, introdotti nell’insegnamento e nella formazione a partire dagli anni ’70, che intendono la scrittura innanzitutto come strumento di elaborazione dell’esperienza.
Il più delle volte il cammino scolastico tende a separare lo scrivere dalla dimensione del piacere. La finalità prima degli atélier è quella di porre nuovamente in contatto l’esperienza personale con diverse forme di scrittura, ricercare quella che può essere la più soddisfacente e piacevole per ognuno. Si cerca perciò di riappropriarsi della parola scritta, di ristabilire un rapporto  positivo con essa.

DESTINATARI

Persone interessate ad approfondire il proprio rapporto con la scrittura. Operatori e operatrici impegnati, professionalmente o non, negli ambiti della cura, dell’educazione, dell’insegnamento; persone che scrivono per interesse personale.

INSEGNANTI

Il laboratorio è tenuto dalla dott.ssa Erika Donnini e dalla dott.ssa Maria Serena Rovatti.

MODALITÁ DI SVOLGIMENTO

I 4 incontri, di 3 ore ciascuno, si terranno presso la sede dell’associazione culturale Alkemia in via Marconi 30/B a  Campogalliano.

SVOLGIMENTO:

 gennaio 2010. I giorni saranno definiti in base all'esigenza dei iscritti al corso.

COSTO: 40 euro
PARTECIPANTI: min 10 – max 12.
PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: direzione@alkemia.com

5Kg di Sale teatro

 

Gaza Street

 

il senso della guerra


Lo spettacolo è stato liberamente tratto da “le rondini di Gerusalemme“ di Ibrahim Souss.

Con: Fabiana Bruschi e Andrea Anselmi .

Regia e adattamento a cura del gruppo.

Musiche di A. Vivaldi, Ildegard von Bingen.
L'intenzione è quella di narrare, in modo semplice così come suggerisce I. Souss nel suo libro, i fatti della storia seguendo le vicende di persone che sono coinvolte e travolte da questa stessa storia.

Nasce da qui l'idea di questo spettacolo che inserisce nella vicenda come terzo personaggio la scena stessa : il muro.

Un muro che si erge in nome della difesa, della protezione, della sicurezza e diventa espressione concreta prima dell'impossibilità del dialogo e poi dell'irreparabilità degli eventi.

È necessario tutto questo sangue per arrivare alla pace?”

La pace sogno o realtà? ; tutti vi aspirano ma nessuno la pratica: nasce da qui il “senso della guerra”?

La storia di un amore impossibile tra una donna ebrea e un uomo palestinese è il filo conduttore della narrazione. Un amore che diventa impossibile man mano che la Storia del conflitto mediorientale si interseca con le storie individuali. Dalla fuga dalla Germania, poco prima dell'inizio della seconda Guerra Mondiale, di una famiglia ebrea il racconto giunge fino agli anni 80' e all'Intifada palestinese descrivendo in modo semplice ma efficace i momenti salienti. Dai primi sguardi complici di due adolescenti fino al dramma che distrugge la vita dei due protagonisti colpevoli di appartenere a popoli”nemici”.


SCHEDA TECNICA

  • Anno produzione: 2008

  • Durata: 60' circa

  • Tecniche utilizzate: teatro d'attore e narrazione

  • Carico elettrico richiesto: 6 KW (220 o 380 Volt)

  • Spazio scenico minimo: 5 mt di larghezza per 4 mt di profondità.

  • Luci: almeno 4 fari PC da 1kw ciascuno con dimmer e mixer luci.

  • Audio: Impianto amplificazione completa, mixer, lettore cd.

  • Nel caso manchi, il gruppo è dotato di suo impianto audio con microfoni e impianto luci.

SPUNTI DIDATTICI

  • Le fasi principali del conflitto arabo-israeliano.

  • Un'analisi del senso o del nonsenso della guerra.

LA CREAZIONE DELLO SPETTACOLO

Lo creazione dello spettacolo si è basata fondamentalmente su l'interazione tra le due voci narranti e sul rapporto imprescindibile con la scenografia cioè il muro. Lo spettacolo nasce insieme alla scenografia e tutta l'azione scenica è dipendente dalla scenografia. Il “Muro” è il terzo personaggio dello spettacolo.

LE TECNICHE E I LINGUAGGI UTILIZZATI

Teatro d'attore e narrazione a due voci.

LE FONTI

Bibliografia.

“Le rondini di Gerusalemme” , Ibrahim Souss, Tranchida Editore.

I. Souss , nato a Gerusalemme nel 1945, laureato in Lettere e diplomato all'Istituto di Studi Politici e della Fondazione nazionale delle Scienze Politiche di Parigi, è considerato fra i più importanti scrittori arabi contemporanei.

“I Palestinesi”, Xavier Baron, Baldini & Castoldi

“La storia dell'altro, israeliani e palestinesi”, Peace Research Institute in the Middle East

“Con i Palestinesi” a cura di Alì Rashid e Gennaro Tedesco, Massari Editore.

“Ebreo, israeliano, sionista: concetti da precisare.” Abraham B. Yehoshua, edizioni e/o.

“La mia storia,la tua storia, il nostro futuro- un gioco di ruolo per capire il conflitto israelo-palestinese.” Angela Dogliotti Marasso e Maria Chiara Tropea, EGA.

“Yasser Arafat, una vita per la palestina”, G.Lannutti E.Polito, edizioni Alegre.

“Dopo Arafat” autori vari, casa editrice il Ponte.

“Peccati dimenticati”, Emile Habibi, farfalle Marsilio.

“La questione palestinese”, I quaderni dell'Espresso,1985.

“Stato di Palestina”di Vauro Senesi, edizioni associate il manifesto.

“Ritorno ad Haifa” di Ghassan Kanafani,.

Viaggi.

Estate 2002, viaggio a Gerusalemme e striscia di Gaza nell'ambito di un progetto di mediazione del conflitto dell'Onlus Berretti Bianchi.

LE SCENOGRAFIE E I COSTUMI

La scenografia complessa ma essenziale permette di utilizzare elementi identici (parallelepipedi di legno) che nell'evolversi dello spettacolo si trasformano nel simbolo più attuale del conflitto israelo-palestinese: il muro, che impone il confine tra palestinesi e israeliani.

Informazioni: Fabiana Bruschi cell 338 6928606 email fabiana.bruschi@tin.it

Andrea Anselmi cell 335 5412568 email andanse@yahoo.it


 

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