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OGM: TRA SCIENZA E OPINIONE PUBBLICA

 

IL CONFINE TRA SCIENZA E POLITICA

di Enrico Gatti

Alla luce dei risultati ottenuti dall’EFSA, garante della sicurezza alimentare in Europa, penso sia inutile parlare ulteriormente di pericoli legati all’OGM in esame. Troppo spesso idee pseudoscientifiche emergono nelle discussioni su questi argomenti e influiscono sulle decisioni correlate. I risultati scientifici ottenuti da enti di ricerca e di controllo seri, non possono essere messi in discussione se non da lavori scientifici di altrettanto rilievo e validità che riportino come nel primo caso delle evidenze. Lo scienziato riporta i fatti, questi non possono essere ignorati nel giudizio di persone meno competenti che giocano a mettere in discussione i dati oggettivi con teorie che raggiungono talvolta il fantascientifico.
Detto questo ritengo sia assolutamente lecito per uno Stato rinunciare alla coltivazione di Amflora, ma le scelte devono essere giustificate da argomentazioni serie di carattere politico, etico ed economico. In Italia, anche in questo caso, non è stato dato il via libera. La scelta dovrà per tanto essere motivata da giuste e sensate argomentazioni senza ricorrere, come detto prima, a suggestioni che fanno presa sui cittadini. Quello che si chiede è, ancora una volta, la serietà della politica, la coerenza nelle decisioni, la valorizzazione delle competenze specifiche sia scientifiche che politiche. Umiltà dunque per cercare un dialogo fra scienza e politica che favorisca scelte razionali e giuste per i cittadini che hanno sempre più voglia di capire.



SCIOCCHEZZE E VERITA' SUGLI OGM

di Dario Bressanini*

 “In questi giorni ho letto una sequenza incredibile di sciocchezze sugli OGM. Le solite"

Ho letto sciocchezze sul sito di Beppe Grillo, preoccupato che “non cresceranno più patate, piselli e pomodori autoctoni“. Si dà il caso che l’unico OGM coltivabile nella UE sia il mais Bt, che riduce l’uso di insetticidi e aumenta le rese, e forse Grillo non sa che il mais non si incrocia con patate piselli e pomodori. A dire il vero questa idea balzana che una coltura OGM possa “contaminare” le colture di tipo diverso che gli stanno intorno è molto diffusa. Quando mi capita di parlare di OGM a degli agricoltori (ogni tanto mi invitano a parlare) si stupiscono anche loro di come un sacco di gente pontifichi sui giornali di agricoltura senza saperne un accidente.
Ho letto sciocchezze su siti ambientalisti: “hanno dimostrato di costituire un rischio per la salute umana, hanno dimostrato di costituire un rischio ancor maggiore per l’ambiente” mentre è invece dimostrato che gli OGM di tipo Bt (come il mais che si potrebbe coltivare in Italia e che altri paesi europei, come la Spagna, già coltivano) riducono l’uso di pesticidi e portano benefici agli agricoltori e all’ambiente.
Ho letto stupidaggini sul dove tra gli OGM esistenti cosa ti vanno a mettere? I mitologici Fragola-Pesce e il Merluzzo-Pomodoro. Entrambi inesistenti come abbiamo già raccontato.

*dalla rivista “Le scienze”

Approfondimenti:
•    ! http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/12/dieci-risposte-a-carlo-petrini-sugli-ogm/ !
•    http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/09/13/logm-che-non-e-mai-esistito/
•    http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/24/ogm-piu-che-lo-slow-pote-il-fast-food/
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/03/03/amflora-la-patata-per-la-carta/



SDEGNO DEL COMITATO EQUIVITA

“Il Comitato Scientifico EQUIVITA esprime il più profondo SDEGNO sulla decisione presa dalla Commissione Europea di autorizzare la coltivazione della patata transgenica AMFLORA della Bayer per uso industriale e per mangimi animali.
Questa decisione rompe una moratoria “di fatto” in atto da 12 anni (dal 1998) sulle autorizzazioni alle coltivazioni di piante transgeniche, nonostante la presenza nella patata del gene marcatore che conferisce resistenza alla kanamicina (antibiotico molto importante per combattere alcune gravi malattie) e nonostante la direttiva UE 2001/8 vieti gli Ogm contenenti tali geni a partire dal 2004.
Pur dichiarando “di non voler imporre gli Ogm in Europa e di consentire agli Stati Membri libertà di scelta”, il presidente della Commissione UE José Manuel Barroso sembra intenzionato ad agevolare il cammino alle multinazionali biotech che detengono i brevetti su tali organismi.
L’uso del  gene di resistenza alla kanamicina come marcatore è stato autorizzato, pur se con qualche perplessità, dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (E.F.S.A.), mentre l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMEA) ha contestato questa decisione in base al rischio che il gene si trasferisca all’uomo, rendendolo alla lunga insensibile ad un farmaco indispensabile. Questo rischio sarà tanto più reale in quanto la patata non sarà utilizzata solo in ambito industriale, ma anche come mangime per animali d’allevamento: tutti coloro che consumano prodotti di origine animale potrebbero divenire insensibili ad un antibiotico prezioso per la salute umana.

La voce di protesta che si solleva in Italia prende forza dai seguenti argomenti:
1)    L’agricoltura tradizionale e la grande varietà di prodotti tipici sono uno dei nostri maggiori patrimoni nazionali. Essi sono incompatibili con gli Ogm e vanno tutelati con tutte le nostre forze, insieme alla ricerca della qualità e dell’eccellenza.
2)    La salute dei cittadini non può essere trascurata per favorire gli interessi delle aziende biotech, che nel diffondere gli Ogm finiranno col contaminare tutto quanto viene coltivato. Ciò riguarda tutte le colture transgeniche, i cui effetti hanno già dimostrato di creare notevoli danni ambientali  e di rappresentare un rischio per la salute. Ciò riguarda a maggior ragione la patata Amflora.
L’apertura agli Ogm in Italia non deve avvenire; ci affidiamo al Ministro Zaia, che già tanta determinazione ha mostrato a fianco a noi, per mettere in atto tutti gli strumenti disponibili per sottrarre l’Italia e l’Europa alla strategia di conquista delle aziende biotech ed alle gravi ripercussioni che essa ha, sia economiche e culturali, che ambientali e sanitarie.”

www.equivita.org

Approfondimenti:
•    http://www.disinformazione.it/apertura_ogm_europa.htm
•    ! http://www.disinformazione.it/paginaogm.htm !



FIDUCIA NEGLI ENTI DI CONTROLLO EUROPEI?

Di Giuseppe Altieri*

“In riferimento alle recenti cronache di attualità in materia di OGM, giova ricordare innanzitutto che l'Unione Europea non ha mai autorizzato nessun OGM per mezzo del voto a maggioranza qualificata del Consiglio dei Ministri UE, ovvero l'organo preposto alle decisioni in materia, il quale non si è mai esposto direttamente, conscio dei pericoli, da tempo accertati, di danni alla salute e alla biodiversità, dovuti agli organismi transgenici (OGM).  
Dobbiamo solo scoprire "come ci faranno male" e non "se" ci faranno male gli OGM. E non certo sottoponendoci a modo di "cavie umane", come sta accadendo negli Stati Uniti e, seppur in modo subdolo, anche in Europa, da qualche anno, con le cosiddette "tolleranze" di OGM, accettate negli alimenti, senza obblighi di etichettatura.
L'EFSA, l'ente che dovrebbe garantire la sicurezza alimentare, basa oggi i suoi Pareri "scientifici" (?!) (ben inteso, non vincolanti) solo sui dati forniti dalla Monsanto o dalle altre ditte produttrici di OGM, proprietarie dei brevetti... come chiedere all'oste se il vino è buono.  
Per l'Insicurezza alimentare dei cittadini europei? O per la sicurezza... che il cibo ci faccia male?
Il regolamento dell'EFSA dovrà pertanto, come richiesto dal Parlamento UE, essere revisionato con l'inserimento obbligatorio dei pareri scientifici indipendenti.
Sui pericoli accertati per la salute degli OGM, leggiamo il libro di Arpad Pusztat: "La sicurezza degli OGM" - Edilibri Milano. E, in attesa delle confutazioni scientifiche alle ricerche citate nel testo, è necessario vietare ogni importazione di OGM in Italia e, se possibile, in Europa.
Quella sulla "coesistenza", una contraddizione in termini, dal momento che non ci sarebbe più agricoltura libera da OGM in caso di rilascio ambientale di coltivazioni transgeniche, è anch'essa solo una "raccomandazione" della Commissione, pertanto non vincolante, come citato espressamente anche nella sentenza del Consiglio di Stato, che intenderebbe, secondo qualcuno, autorizzare la semina di OGM in Italia. Si può "raccomandare" forse un posto di lavoro, non certo di inquinare irreversibilmente il territorio agricolo di una nazione, facendola rinunciare alla propria agricoltura e biodiversità tradizionale e alla sicurezza e sovranità alimentare.”
*Agroecologo

Approfondimenti:
•    http://www.disinformazione.it/codice_ecologico_perfetto.htm  (articolo completo)
•    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=31051



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