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Medio Oriente » BDS: EMILIA ROMAGNA - PACE E DIRITTI UMANI?  

REGIONE EMILIA ROMAGNA: PACE E DIRITTI UMANI?
UN IMPEGNO PER IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E DELLA LEGALITÀ INTERNAZIONALE IN PALESTINA-ISRAELE

CONFRONTO CON LE/I CANDIDATE/I ALLE ELEZIONI REGIONALI


Interventi di:
Angelo Stefanini direttore del Centro Salute Internazionale ed esperto di cooperazione internazionale
Osama Hamdan docente di architettura e direttore di progetti sulla conservazione dei beni culturali (in collegamento Skype da Gerusalemme)

Pochi sono stati i candidati alle elezioni della assemblea regionale dell'Emilia-Romagna del 23 novembre 2014 che hanno risposto alla lettera aperta con le associazioni impegnate in iniziative di solidarietà con il popolo palestinese e nella campagna internazionale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele. Un incontro in cui si chiedeva un impegno per mettere al centro delle politiche della Regione Emilia-Romagna il rispetto dei diritti umani e la legalità internazionale in Palestina-Israele. Presenti in sala solo Marco Trotta, Margherita Romanelli e Eliana Ferrari per la lista “L'altra Emilia Romagna”, mentre perl la colaizione che sostiene Bonacini Stefano Elena Leti per il Partito Democratico. Totalmente assenti gli altri compreso la rappresentate bolognese di SEL, Caty La Torre che aveva garantito la sua presenza. Forse l'ennesimo tentativo di non affermare pubblicamente un sostegno al popolo Palestinese sottoposto a regime di apartheid che potrebbe condizionare i rapporti con l'attuale maggioranza del PD. Come del resto ha fatto, al contrario dei candidati de L'altra Emilia Romagna che hanno ribadito il loro impegno in tal senso,  la candidata del Partito Democratico di Bologna, Elena Letti, che ha esplicitamente assunto una posizione, anche più volte ribadita "personale e non politica", di sostegno al popolo palestinese "perchè ho da tempo amici ancora oggi residenti in quei territori che sofrono". Una posizione che non ha nulla di politico e realmente denunciatario nei confronti d'Israele che continua a violare oltre 80 risoluzioni delle Nazioni Unite nella più assoluta impunità.
I rappresentanti dei movimenti BDS in chiusura hanno specificato che la Regione Emilia Romagna non può continuare, come sino ad ora sostenuto, a finanziare  progetti di sviluppo e di emergenza nei Territori Palestinesi Occupati (definizione dell’ONU che curiosamente RER non utilizza nei documenti ufficiali) e contemporaneamente promuovere progetti di cooperazione istituzionale con il governo israeliano e la collaborazione tra imprese e istituti di ricerca emiliano-romagnoli e israeliani. Le scelte dell’Assemblea Regionale e della Giunta Regionale devono essere indirizzate verso posizioni politiche e azioni concrete contro le continue violazioni dei diritti umani e della legalità internazionale da parte di Israele e a sostegno dell’autodeterminazione del popolo palestinese.


Ascolta l'audio della conferenza:

  Osama Hamdan (in collegamento Skype da Gerusalemme)

 


  Marco Trotta (L'Altra Emilia Romagna) e Elena Leti (PD)

 


  Margherita Romanelli (L'Altra Emilia Romagna)


  Angelo Stefanini


  Eliana Ferrari (L'Altra Emilia Romagna) e confronto finale

Organizzato da: Coordinamento Campagna BDS Bologna: Donne in Nero, Comitato Palestina Bologna, Pax Christi, Mashi – Orme in Palestina, Ya Basta! Bologna, USB, Associazione Campi Aperti, Associazione Orlando, VAG61, XM24, Berretti Bianchi Onlus, Ex Aequo, AssopacePalestina Bologna, Gruppo Palestina Modena, Gruppo BDS Modena.

Bologna - mercoledì 19 novembre alle 18:00, Palazzina delle Donne in via del Piombo 7.

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