domenica 25 giugno 2017   
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Medio Oriente » No Bordes per la libera circolazione - Genova  

NO BORDERS
PER LA LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE, CONTRO LE GUERRE,
OLTRE LA SOLIDARIETA'
LA NECESSITA' DI AGIRE DOPO LO SGOMBERO DI VENTIMIGLIA

In occasione della “Settimana Nazionale di Azioni” promossa dalla Coalizione Internazionale Sans-papiers, Rifugiati e Richiedenti Asilo CISPM (17/24 ottobre), l'assemblea pubblica di sabato 24 ottobre intende portare un contributo nel rafforzamento della rete di solidarietà, delle lotte per la libertà di circolazione e di residenza e contro le politiche anti migranti e la costruzione dei vari muri e del Regolamento Dublino.
Interverranno:

introduce: Attilio Ratto

 



 

Emilio Quadrelli  USB Genova

  

 

 

 

 

 

 

 

Flavio Novara -  Comitato “Per non dimenticare il diritto al ritorno” viaggio nei campi profughi palestinesi in Giordania

  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mirca Garuti - Comitato “Per non dimenticare Shabra e Chatila” viaggio nei campi profughi palestinesi in Libano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Raja - Unione Democratica Arabo-Palestinese (UDAP)

  

 

 

 

 

 

 

 

Felice - Esponenti del movimento No Border di Ventimiglia

  

 

 

 

 

Aboubakar Soumahoro Coalizione Internazionale Sans-papiers, Rifugiati e Richiedenti asilo CISPM / Confederazione USB

  

 

 

 

 

 

MANIFESTO DELL'EVENTO A CURA USB GENOVA:
I Paesi a capitalismo avanzato hanno fatto dell'Africa e del quadrante mediorientale  un teatro di guerra.   Vetrina e sperimentazione di un conflitto che, ogni giorno che passa, rischia di diventare sempre più totale. Lo spettro di un nuovo conflitto mondiale è dietro l'angolo. Queste terre, depredate delle loro risorse economiche, in gran parte materie prime strategiche per le società multinazionali, sono portate al collasso finanziario e quindi, come nella più classica delle politiche colonialiste, poste “sotto tutela” da una qualche coalizione politico – militare occidentale.
Non diversamente si comportano quando determinati territori rappresentano interessi geopolitici e geostrategici di fondamentale importanza. Un esempio su tutti quello del popolo palestinese il quale, dopo essere stato scacciato dalla propria terra con il pieno sostegno di gran parte dei potentati imperialisti occidentali, è costretto a sopravvivere sotto il tallone di ferro delle armi israeliane. Occupazione, guerra, saccheggio sono, da tempo, il pane quotidiano di cui si nutre il popolo palestinese. Oltre 5 milioni i palestinesi costretti a vivere nei campi profughi, anche nella loro terra.


Per un motivo o per l'altro gli eserciti del Primo mondo hanno occupato territori interi, costringendo milioni di persone alla fuga disperata. Persone che ora premono ai nostri confini.
Sulla loro pelle, il capitalismo ha trovato un nuovo modo per arricchirsi. Da un lato appaltando la loro gestione, spesso non dissimile da quella del “sorvegliato speciale”, alle varie aziende del cosiddetto terzo settore; dall'altro reintroducendo l'ottocentesca condizione del “lavoro coatto”. Infatti, la grande trovata delle Amministrazioni locali, è stata quella di appaltare, a costo zero, i lavori socialmente utili ai rifugiati. In questo modo vitto e alloggio diventano sostitutivi del salario. Tutto ciò puzza di schiavismo lontano un miglio. Ben dovrebbe saperlo il nostro sindaco Marco Doria il quale vanta fama, anche se non troppo eccelsa, di storico nonché di economista. Inutile dire che, in un momento di crisi sociale come l'attuale, declinare al “lavoro coatto” i lavori socialmente utili è un modo, neppure troppo celato, di favorire e amplificare la “guerra tra i poveri” finendo con il favorire non poco la destra apertamente xenofoba e razzista. Palesemente questo tipo di  “assistenza istituzionale”  non sarà mai  attaccata, come è avvenuto a Ventimiglia.

Lo sgombero del presidio No Borders di Ventimiglia del 30 settembre scorso rappresenta la brutale repressione  di una forma di solidarietà non tollerata perché contiene in sé stessa la lotta e il grido di accusa contro la ferocia del sistema anti sociale dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri. Quello sgombero ha dimostrato che non è tollerata alcuna auto organizzazione, alcuna solidarietà vera e attiva. Ma l'esperienza di Ventimiglia si sta ripetendo in molti altri luoghi (Lampedusa, Calais, Parigi,...), perché  difendere pace, libertà di circolazione, salario, diritti e welfare per tutti, combattere l'Europa della troika deve essere il cuore delle azioni per  proseguire nella lotta.

In occasione della “Settimana Nazionale di Azioni” promossa dalla Coalizione Internazionale Sans-papiers, Rifugiati e Richiedenti Asilo CISPM (17/24 ottobre), l'assemblea pubblica di sabato 24 ottobre intende portare un contributo nel rafforzamento della rete di solidarietà, delle lotte per la libertà di circolazione e di residenza e contro le politiche anti migranti e la costruzione dei vari muri e del Regolamento Dublino.


 

Confederazione USB-Liguria.                                Per contatti: liguria@usb.it
Sabato 24 ottobre alle ore 15.00, presso il CAP, via Albertazzi, 3 r - GENOVA

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