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Medio Oriente » Terzo giorno di attacco israeliano su Gaza  

TERZO GIORNO DI ATTACCO ISRAELIANO SU GAZA
di Adriana Zega
(email del 16 novembre 2012 21.55.54)


Ciao a tutti,

qui a Gaza si vive ancora una situazione molto tesa, i bombardamenti israeliani continuano incessantemente e stanotte non ci hanno fatto chiudere occhio. Stanno continuando a colpire su tutta la Striscia e finora hanno compiuto più di 600 bombardamenti, un'operazione che sta terrorizzando l'intera popolazione di Gaza sotto assedio. Finora 28 persone sono state uccise, più di 250 quelle ferite di cui 100 bambini e 30 casi in condizioni gravi.

Oggi le milizie palestinesi hanno colpito con un razzo un campo aperto fuori Gerusalemme, oltre ad aver già raggiunto Tel Aviv. Dalle 8 di stasera gli israeliani hanno detto che avrebbero incrementato l'attacco...lo stiamo sentendo. Ci attende un'altra notte di bombe e boati che risuonano intorno, droni ed F16 che ronzano con il loro carico di distruzione in cielo.

I bombardamenti avvengono in prossimità e dentro aree densamente popolate mettendo a rischio la vita dei civili. Ogni bombardamento causa la vibrazione delle abitazioni, creando un effetto terremoto che scuote le case. Stanotte hanno colpito ripetutamente un campo di addestramento vicino alla casa di un'amica. E’ stata una scossa forte e il boato cosi assordante che pensava stessero attaccando casa sua. Stamattina mi ha scritto: "E' da stamattina che tremo e ho paura. pensavo che ci sarebbe caduta la casa addosso verso le 6. non so cosa usino ma è terrificante."
 
Fa rabbia leggere le versione dei principali media e giornali, che enfatizzano i lanci di razzi senza raccontare del disastro umanitario di Gaza, dell'illegalità del blocco israeliano, e dei bombardamenti indiscriminati su una popolazione imprigionata.
Stanno terrorizzando l'intera popolazione, per fare la loro campagna elettorale.

Penso che la maggior parte della gente per 8-10 ore il giorno non ha elettricità nelle case (come da tre anni a questa parte) e molti la sera sentono gli aerei e gli attacchi stando nel buio delle loro case, penso alla paura dei bambini (a Gaza il 50% della popolazione ha meno di 14 anni). Munir, un amico mi ha raccontato che suo figlio di 3 anni grida spaventato per i botti e la bimba di 8 anni non vuole ne bere e ne mangiare.

un abbraccio

Adriana

Per informazioni: adriuz@hotmail.com

 

 

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