giovedì 18 luglio 2019   
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Mondo lavoro » Referendum Art.8 e art.18  


UN REFERENDUM PER LA CENTRALITA' E LA DIGNITA' DEL LAVORO
di Alessandro Fontanesi


I diritti dei lavoratori stanno subendo uno smantellamento senza precedenti, nemmeno al governo Berlusconi-Confindustria era riuscito tanto, dopo 60 anni di lotte e conquiste sociali determinanti per la condizione delle persone nei luoghi di lavoro, si assiste purtroppo ad un loro pauroso e palese arretramento.
La politica, non quella che governa e che è d'accordo e che per giunta spaccia precarietà e flessibilità per innovazione, ma la politica che ha ancora a cuore il destino dei lavoratori italiani, da oggi si assume un impegno nei loro confronti e lo fa in modo chiaro, attraverso la raccolta delle firme per giungere al referendum che ripristini l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e la cancellazione dell'articolo 8 che di fatto deroga il contratto collettivo nazionale dei lavoratori stessi. Le forze politiche e sociali di avanguardia di questo Paese, unitariamente, da oggi ripartono e lo fanno mettendo al centro dell'iniziativa politica il lavoro e la sua dignità e lo fanno con i referendum.
Alcoa, Fiat, Ilva, sono solo gli esempi più eclatanti di una condizione sociale ormai al collasso, la disperazione sociale in Italia oggi è ormai a livelli limite, oltre non è più possibile spingersi, perchè col futuro delle persone e delle loro famiglie non si può scherzare. Il tempo del profitto ad ogni costo è terminato, dimostrato con i fatti  e con la complice ignavia della politica degli ultimi vent’anni.
L'Italia non può assolutamente più permettersi di rincorrere personaggi come Merchionne, per dirla alla Gramsci, simbolo del sovversivismo delle classi dirigenti italiane. Ciò che la politica e l'unità delle forze progressiste mette in campo oggi è un patto sociale per il Paese, con al centro il lavoro, l’occupazione, la cultura e la ricerca scientifica, temi su cui non sono più ammissibili ambiguità.
Per questo dal 13 ottobre in oltre millecinquecento piazze Italiane è iniziata la raccolta delle firme per i due quesiti referendari sul lavoro e per il ripristino di quelle norme di dignità e di civiltà nei luoghi di lavoro, scritte nella Costituzione, ma che la legislazione vigente ha manomesso. Lottare e unire ogni sigla ed ogni soggetto politico, sociale, progressista e di avanguardia, affinchè lavoro, salario ed occupazione tornino ad essere diritti delle persone e non merce di scambio per i tornaconti della politica, è un compito che l'attualità impone.

 

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