domenica 25 giugno 2017   
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Natura e salute  
Rubrica curata da IL GIARDINO OLISTICO -TERAPIE NATURALI - CAMPOGALLIANO

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LO STESSO FIUME DI VITA CHE SCORRE NELLE MIE
 VENE NOTTE E GIORNO
SCORRE NEL MONDO E DANZA A TEMPO RITMICO.
E’ LA STESSA VITA CHE ESPLODE DI GIOIA
NELLA POLVERE DEL MONDO IN INNUMEREVOLI FILI D’ERBA
ED ESPLODE IN TUMULTUOSE ONDATE DI FOGLIE E FIORI.
E’ LA STESSA VITA CHE VIENE DONDOLATA NELLA
CULLA DELL’OCEANO DELLA VITA E DELLA MORTE,
NEL FLUSSO E NEL RIFLUSSO. 

Rabindranath  Tagore
      

“LA PELLE , LA NOSTRA PROTEZIONE”
A cura di DANIELA MORELLINI Riflessologa Specializzata.


Il primo approccio che si ha in Riflessologia Plantare è ovviamente con il piede, ma più in particolare è il CONTATTO che avviene fra le mani del terapeuta e il piede del cliente.
La PELLE è il primo elemento fondamentale nell’approccio con il corpo durante il trattamento.
I recettori nervosi presenti nella pelle convogliano verso  il cervello un’immensa gamma di senzazioni. Le capacità sensoriali della pelle non servono solo a informare il cervello di ciò  che avviene nell’ambiente esterno, ( come il caldo, il freddo, il dolore,) ma anche a consentire la comunicazione.   Perché questo succede?   Nella terza settimana di gestazione il nostro disco embrionale dà origine ai cosidetti “foglietti germinativi”, che daranno poi origine al nostro intero sistema nervoso. Da uno di questi “foglietti”, l’Ectoderma, si formano tutte quelle strutture che mantengono i contatti con l’esterno, e cioè:  Sistema Nervoso Centrale e Periferico,  Epidermide, e  suoi annessi.  Il sistema nervoso e la pelle hanno dunque un’origine in comune perché derivano dallo stesso foglietto embrionale.  Ciò aiuta a comprendere come su questa base embriologica si fonda la fisiologia dei riflessi e l’intera Riflessologia.
La cute è la sede del più vasto organo di senso del corpo; dall’epidermide tutti gli stimoli raccolti dalle terminazioni nervose arrivano al cervello che interpreta, traduce, coordina e, a sua volta, manda risposte. Il primo approccio avviene quindi attraverso questa barriera  importantissima che rappresenta il passaporto  per accedere con successo ad una fase di contatto più profondo e costruttivo. Il primo impatto deve essere gradevole, dolce e rassicurante;  chi riceve il trattamento deve avvertire, attraverso la pelle, una senzazione di calore, di calma e serenità.
La PELLE  costituisce lo strato protettivo che avvolge il corpo, che lo difende, ma soprattutto è l’organo del tatto; tanto che possiamo dire che i problemi di pelle riguardano i nostri contatti con gli altri. La diversa qualità della nostra pelle ( morbida, secca, rugosa, brufolosa) esprime i nostri stati d’animo verso gli altri.
Se non ci sentiamo minacciati possiamo esprimere il desiderio di essere gentili, perché non sentiamo il bisogno di proteggerci dagli altri,anzi aspiriamo al fatto che gli altri si avvicinino a noi. (morbidezza). Quando siamo “ruvidi” con gli altri lo manifestiamo anche con la nostra pelle, cosi’ come possiamo esprimere la solitudine, la mancanza d’amore, la tristezza. Diamo più di quello che riceviamo. Attraverso la pelle , l’odore, il sudore, traduciamo i nostri pensieri positivi o negativi, la nostra rabbia, il nostro desiderio di non venire toccati,o il bisogno di avere più spazi.
Attraverso un trattamento riflessologico è possibile quindi intervenire sui processi interni del corpo operando nella sua periferia, in modo del tutto innocuo. Il suo approccio è” olistico” prende cioè in considerazione l’essere umano nella sua totalità.
Daniela Morellini




“ LO SCOPO DELLA VITA E’ DI VIVERE IN ACCORDO CON LA NATURA.” Zenone

A cura di Daniela Morellini -  Riflessologa Specializzata


L’essere umano ha sempre cercato il contatto con un suo simile, per alleviare il suo lavoro, il suo dolore,  o  semplicemente per sentirsi completo.  In molte occasioni il semplice tocco di una mano amica ci può aiutare a superare momenti difficili.  Noi tutti, senza rendercene conto, abbiamo massaggiato gli altri e  ci  siamo massaggiati da soli.  Quante volte, infatti, abbiamo appoggiato una mano su una parte del nostro corpo dove sentivamo dolore?  Questo è un auto-massaggio inconscio che ci deriva semplicemente dall’essere “umani”.  Il nostro corpo ha una saggezza che la nostra mente ignora razionalmente.    Avere pensieri positivi, mangiare cibi genuini, ed eseguire adeguato esercizio fisico, può dare il giusto equilibrio al nostro organismo e farlo stare bene.  All’inizio della primavera è sicuramente il momento migliore per iniziare questo lavoro di pulizia, fisica, mentale ed emotiva.  Possiamo cominciare dal nostro corpo attraverso una bella  disintossicazione generale.

LA SALUTE INIZIA DAI PIEDI


Il trattamento di disintossicazione è basato sull’azione diretta su  quattro dei cinque organi emuntori.  Questi organi  hanno, come ruolo principale, quello di metabolizzare ed eliminare  le scorie  prodotte da tutte le funzioni cellulari (tossine interne) e dall’inquinamento ambientale, alimentare, e da farmaci  (tossine esterne) .
I cinque emuntori del corpo sono:  Polmoni,  Fegato,  Reni,  Grosso Intestino e  Pelle.
La pelle, che elimina sostanze gassose e frammenti organici attraverso il sudore, non ha aree riflesse collegate, per cui non può essere trattata direttamente,ma essa beneficerà  indirettamente dal lavoro svolto  sugli  altri organi. Il Fegato è l’organo disintossicante per eccellenza:  infatti tutti gli inquinanti  chimici passano attraverso di esso. In questo trattamento si deve svuotare la cistifellea  con una tecnica di pompaggio e poi si agisce sul fegato.   I Polmoni  eliminano le scorie gassose, insieme alla pelle, e portano ossigeno al sangue.  Una buona ossigenazione riduce la formazione di scorie ed alleggerisce gli organi emuntori.   Il Grosso Intestino elimina i residui  liposolubili e nella sua azione assorbe acqua che invia ai reni.  Si esegue  una tecnica di flusso che segua la direzione fisiologica dell’intestino per stimolare le scorie ad uscire più facilmente.   Infine i Reni che con l’eliminazione delle urine scaricano le tossine.  Anche qui è fondamentale , durante il trattamento, seguire  il circuito  Reni-Uretere-Vescica e consigliabile anche  uretra per concludere.
Abbinato a tutto questo si può procedere con un’azione drenante  attraverso il trattamento della circolazione linfatica  e  degli organi linfatici che stimolano  il “drenaggio” appunto  delle tossine tessutali e la depurazione della matrice, favorendo  l’eliminazione delle sostanze tossiche dai depositi,  eliminando  i ristagni.
Tutto questo lavoro porta anche al grande risultato di ridurre  gli inestetismi cutanei,  che non è solo un fattore estetico, bensì uno squilibrio profondo a livello del metabolismo e del sistema endocrino.  Riequilibrando  il Sistema Endocrino , favorendo al massimo l’eliminazione delle tossine attraverso le vie urinarie e  linfatiche  porteremo un riequilibrio generale dell’organismo e uno stato di generale benessere.

BUONA PRIMAVERA A TUTTI!!!                                                           Daniela Morellini


 

SVEGLIARE LA PROPRIA COSCIENZA
“ La perfetta salute e il pieno risveglio
Sono in realtà la stessa cosa”


Assumersi la responsabilità della propria salute e della propria felicità.

A cura di Daniela Morellini  Riflessologa Specializzata


 “ Un giorno il cervello, i polmoni e il cuore discutevano su quale di loro fosse l’organo principale.  Il cervello diceva: “ Sono io, perché sono io che do gli ordini “. I polmoni risposero: “ Senz’aria  non puoi funzionare, quindi  i più importanti siamo noi “,  e il cuore: “ Senza di me, l’aria non circolerebbe, e tutti e due sareste asfissiati “.  L’ano, sentendo  la discussione, si chiuse e disse: “ Quando vi sarete messi d’accordo, mi aprirò “.
Questa simpatica storiella ci ricorda che il nostro organismo è prima di tutto un insieme di elementi e che, se uno di questi viene  colpito, di conseguenza sarà colpito tutto l’organismo.
Il primo passo verso un’effettiva guarigione è la consapevolezza:  consapevolezza di sé, in primo luogo, per scoprire il funzionamento del proprio corpo.
Dalla consapevolezza discende il senso di responsabilità.
Ricordiamoci   sempre che noi siamo un sistema complesso e che ogni persona è uno straordinario  insieme  di fisico, mentale, emotivo e spirituale
Il Dottor Edward Bach diceva: “ Ciò che chiamiamo malattia è la fase terminale di un disturbo molto più profondo e perché un trattamento possa davvero avere  successo è evidente che non basterà curare la sola conseguenza  senza risalire alla causa fondamentale,  che andrà eliminata………….
…..la sofferenza è un correttivo che mette in luce la lezione che non avremmo compreso con altri mezzi, e non può essere eliminata fino a quando quella lezione non è stata imparata.“         
L’intervento con la Riflessologia Plantare può ridurre la massa del conflitto , generato dalla malattia, consentendo di scaricare le tensioni e di attivare  le energie interne dell’individuo a livello fisico e psichico, per meglio fronteggiare i traumi.
Una tempesta è affrontata in modo diverso a seconda della robustezza dell’imbarcazione. Lo stesso evento può essere vissuto in modi e intensità diverse  a seconda delle energie che abbiamo in quel preciso momento per affrontarlo.  Inoltre quasi sempre il conflitto viene vissuto  ed elaborato in solitudine, mentre la vicinanza,  il sostegno, e il dialogo con l’operatore durante il trattamento di Riflessologia Plantare scardina alla base uno dei componenti fondamentali che aggrava la somatizzazione del trauma, e cioè il fatto che questo sia vissuto in solitudine.
In questo modo si può ridurre moltissimo la massa del conflitto attivo.

Tutto questo e molto altro ancora è la Riflessologia Plantare di cui parleremo nei prossimi articoli.

Buona vita!           Daniela Morellini


 

QUESTA MIA MANO E’ POTENZA,
LA PIU’ GRANDE POTENZA,
CONTIENE IN SE’ OGNI MEDICINA
E PUO’ RISANARE CON UN TOCCO LEGGERO.     
Rigveda

 

A cura di Daniela Morellini  Riflessologa  Specializzata       
                                                                                         

Il Massaggio è movimento.  Nel momento in cui  l’azione del massaggiatore cessa, per lasciare che il movimento del suo corpo si fonda con quello del cliente attraverso la  sincronicità del respiro, si stabilisce la comunicazione terapeutica.      Le mani si muovono allora su diversi piani di esistenza e ricreano l’equilibrio energetico del corpo, cercando l’armonia.  Come le mani di un musicista.
Il massaggio è la più antica di tutte le tecniche per alleviare il dolore, per rigenerare i tessuti del corpo,  e per mantenere in ordine o correggere il funzionamento degli organi interni. Trae la sua origine nell’istinto naturale degli animali e si è evoluto nella consapevolezza umana attravero un’antica saggezza.
Nonostante i progressi della scienza e lo sviluppo di tecniche sempre più complesse , continua ad essere indispensabile per  salvare la vita umana:  in caso di arresto cardiaco e di blocco respiratorio.   In molti approcci terapeutici esistono passaggi che solo il massaggio può attuare efficacemente.    Nessun trattamento  che  abbia un significato integrale, olistico, può trascurare il valore del  massaggio.
Il massaggio, se praticato in modo corretto e con l’adeguata sensibilità, è la tecnica più utile per correggere ed  equilibrare l’energia vitale dell’uomo.
Il massaggio è salute, per gli animali, per gli uccelli, per tutti gli esseri viventi. Il soffio del vento massaggia i fili d’erba,gli alberi e gli arbusti: ogni essere, anche senza saperlo, dà e riceve massaggi in ogni momento.
L’azione terapeutica delle mani ha avuto una grande importanza nel mondo antico :    Celso, un medico romano vissuto all’inizio dell’era cristiana, sosteneva la necessità di massaggiare il corpo più volte al giorno, sotto i raggi del sole. Il massaggio è molto importante per il funzionamento armonico  dei ritmi fisiologici del corpo umano e per  ripristinare  nell’organismo una condizione di equilibrio   e  di mantenere la salute fisica e mentale.
Come finora detto del massaggio sul corpo, cosi’è per la Riflessologia plantare.  Un equilibrato scorrimento dell’Energia Vitale, che è in tutti noi, è sicuramente alla base della salute fisica e psicologica dell’uomo. La Riflessologia Plantare non è un modo per diagnosticare malattie, compito specifico del medico, ma piuttosto una valutazione energetico funzionale in cui vengono presi in considerazione, nel loro insieme, gli aspetti fisici, psichici ed energetici di una persona.     Attraverso un trattamento riflessologico  noi interveniamo in “peri feria” , in modo del tutto innocuo  ma molto potente.   “Noi siamo nei nostri piedi e nei nostri  piedi  si vede ciò che noi siamo”.  
La  Riflessologia Plantare  è  strabiliante per la sua semplicità ed efficacia, ma sono le mani ed il cuore della persona che la pratica che la rendono magica!

Auguro a tutti voi un sereno Natale e un “abbondante” anno nuovo.

 

 

 

 

Daniela Morellini

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Il massaggio che trasforma
A cura di Daniela Morellini-Riflessologa specializzata


METAMORFOSI:  la vita, il movimento, il cambiamento.

La Tecnica Metamorfica è proprio “arte della trasformazione” attraverso profonde energie trasformative che vengono smosse dall’applicazione di questo metodo molto semplice.
“Metamorfosi” si basa sul principio, intuito da Robert St. John, che al riflesso della colonna vertebrale sul piede, sulla mano e sulla testa, corrisponde il periodo prenatale; durante la gestazione il nuovo essere forma non solo il suo corpo, ma anche ogni sua abilità, caratteristica e atteggiamento mentale.
Vengono trattati i piedi, le mani e la testa perché queste parti del corpo sono le sedi di funzioni  fondamentali, primarie, che caratterizzano l’essere umano: rispettivamente, il movimento, l’azione e il pensiero.
La vita è il potere che guarisce, ma nel corso dei tempi abbiamo perduto la capacità di utilizzarlo. L’uomo di oggi ha bisogno di un catalizzatore che gli permetta di entrare di nuovo in contatto con tale qualità e di risvegliarla.
Nel suo lavoro  di Riflessologo,Robert St. John, trattando i suoi pazienti, aveva scoperto dei “ blocchi di energia” in certi punti di riflesso della colonna vertebrale, a cui fece risalire l’origine dei disturbi e dei problemi. Il trattamento di questi punti, con un leggero sfioramento, innesca un processo di revisione e stimola l’energia a fluire senza intoppi.   La Metamorfosi si basa sulla premessa che noi possiamo agire come “catalizzatori” che consentono al cliente di operare dei cambiamenti nei suoi schemi di condizionamento, creatisi durante il periodo di gestazione.
Il  riflessologo, in questo caso, non è altro che un catalizzatore, il mezzo neutro che facilita lo svolgersi del processo di cambiamento.
Come il seme che con l’aiuto della terra sviluppa la pianta adulta, cosi’ la forza vitale della persona stimolata dal terapeuta,opera la trasformazione. E’ la forza vitale del cliente che, attivata dallo stimolo, entra in azione e, come tutto in natura, realizza il suo massimo potenziale.
La semplicità della tecnica è la sua bellezza. Quello che facciamo è metter a fuoco la forza vitale usando i piedi come sostegno materiale in una struttura temporale. Il potere interno della persona trattata entra in azione e opera senza interferenza: un processo semplice ma dinamico.
Si può praticare la  Tecnica metamorfica in qualsiasi luogo e a qualunque orario, non ci sono regole particolari, lavoriamo principalmente sui piedi in quanto corrispondono alla qualità essenziale del “movimento”. Il nostro avanzare nel mondo parte dai piedi per poi proseguire con le mani( azione) e la testa (pensiero).
Possiamo sciegliere di rimanere attaccati ai nostri punti di vista oppure di aprire  nuove visioni interne dentro di noi per vedere più lontano. Nulla è permanente, nulla è fisso, perciò sta a noi prenderci la responsabilità della nostra evoluzione  e cominciare a spingerci al di là delle nostre limitazioni. Il nostro potenziale è illimitato e la scelta è nostra.

 
                                   

Ogni persona, ogni avvenimento nella tua vita sono là
Perché tu ve li hai attratti. Quello che scegli di farne
Dipende da te”.
RICHARD BACH

 


 

“Non bisogna cercare di guarire il corpo senza cercare di guarire l’anima “
Platone


                                           

Ogni difficoltà è l’occasione per fare un passo avanti nella costante ricerca del lato positivo di ogni cosa, anche nelle situazioni più estreme, che più ci disturbano e che sembrano senza via d’uscita.  In questi ultimi mesi ce ne siamo resi conto tutti molto bene.  La nostra frenetica vita sempre volta alla continua ricerca del meglio, dell’avere di più,  ma solo dal punto di vista materiale, ha trovato un attimo di Stop, di fermo, quando abbiamo “sentito” che in 30 secondi tutto quello per cui abbiamo sempre lottato, lavorato, e sacrificato non esiste più.  Allora siamo costretti a fermarci, siamo costretti a riflettere e a pensare se veramente tutto questo è quello che realmente vogliamo dalla vita.
Sono andata a fare quello che io chiamo: “il viaggio per la mia Anima” nelle zone della bassa modenese, che tra l’altro sono le zone delle mie origini, non certo  per semplice curiosità o per fare del turismo macabro, ma per sentire dal vero, per prendere coscienza dalla realtà vera di quanto siamo piccoli e impotenti davanti alla forza della natura.
La terra ci sta parlando, ci sta mandando un messaggio forte e chiaro, sta a noi ascoltarlo e comprenderlo fino in fondo.
Ed ecco che da qui si può trovare l’occasione di imparare, di trovare il lato positivo anche in una situazione di questo tipo.
E gli emiliani l’hanno trovato il motivo per andare avanti sempre meglio, hanno ri-trovato la grande forza che li contradistingue, hanno  ritrovato lo spirito giusto e il senso dell’umorismo.
Con mia grande gioia, durante questo viaggio, ho letto cartelli di questo tipo, davanti ai campi sorti spontaneamente: “Campo del Sole”, oppure “Campo del Sorriso”, e ancora “ Campo della tenda rotta” che la dice lunga sullo spirito dei nostri conterranei.
All’ingresso di un gruppo di case si legge: “qui  si entra a passo d’uomo…..STANCO!
In una curva con una casa precaria un cartello recita: “ Per favore andate piano…  siamo già abbastanza scossi…
Tutto questo mi ha alleggerito il senso di angoscia che avevo all’inizio del viaggio e sono tornata a casa più serena e con la certezza che tutto andrà per il meglio. Noi ce la facciamo, siamo forti, decisi e con un’anima grande!
Ora quello che possiamo fare è continuare a credere fortemente in noi stessi, avere fiducia in noi ma anche nel nostro vicino e insieme  risollevarci. La grande arma vincente si chiama COLLABORAZIONE  e mai come ora è domostrato!
Parafrasando una canzone di Fabrizio de Andrè : “ Dai diamanti non nasce niente…. Dal letame nascono i fior:::::
Un grande caloroso abbraccio a tutti e ci ri-leggiamo dopo le ferie.

                                                                              

Daniela Morellini


 

 

Il piede è un libro aperto.

A cura di Daniela Morellini


Rosa selvatica


I pensieri sono fiori

Che sbocciano nei verdi campi

Soleggiati della mente,

i miei per te sono come

profumate rose selvatiche

splendenti di superba e fiera bellezza

che colgo ogni giorno

e non appassiscono mai.

Rosemary Jadicicco


Questo potente abbraccio è alla base delle Riflessoterapie che  prendono sempre più rilievo nel campo dei trattamenti olistici.

La Riflessologia Plantare è una terapia naturale che lavora positivamente secondo il principio che ogni organo ha un suo punto corrispondente in altre zone del corpo che, oppurtunamente sollecitate, agiscono sull’organo stesso spingendolo a reagire con una risposta automatica e involontaria. Come abbiamo già detto, sappiamo che il corpo ricerca naturalmente l’equilibrio attraverso le sue capacità auto-curative: la semplice pressione e tocco in punti precisi facilitano e accelerano questo processo, in quanto lo stimolano a cercare in sé stesso la forza e l’energia vitale da distribuire agli organi e alle strutture più deboli per migliorarne l’efficienza.  Non dimentichiamo comunque che la sua funzione principale rimane quella preventiva. Se consideriamo il piede come punto di incontro con la terra  l’uomo diventa un’antenna tra cielo e terra.


Il cielo è “ creatività”, sollecita il risveglio dell’uomo e lo sviluppo della sua natura superiore. E’ energia veloce, senza fine, incline alla ricerca e all’indagine, fonte delle idee.


La terra è “ricettività” e accoglienza,è madre e nutrice, lenta, sforzo e fatica, densa e limitata.
La sua energia richiama l’uomo alle sue origini e alle sue radici e lo aiuta a compiere la sua trasformazione. L’uomo appoggia i suoi piedi per terra e la sua testa si slancia nel cielo: questa posizione eretta gli permette di collegare le due energie attraverso il suo corpo e i suoi centri energetici. Negli stadi più primitivi dell’evoluzione umana, si viveva in armonia con la natura; i sintomi e le patologie esprimevano un modo elementare di vivere. I centri energetici più attivi in quello stadio, erano quelli situati in basso, più vicino alla terra. L’individuo moderno, soprattutto nel mondo occidentale, concentra la maggior parte della sua attenzione e delle sue funzioni nella parte superiore del corpo e cioè la mente. Con la conquista della posizione eretta l’uomo si è allontanato dalla terra e si è avvicinato sempre di più al cielo.


Se consideriamo i piedi come punto d’incontro fra uomo e terra e, di conseguenza, fra terra e cielo, la Riflessologia Plantare assume un ruolo di grande valore e diventa un mezzo per affrontare e risolvere la mancanza di armonia e si equilibrio di cui soffre l’uomo moderno.


La cosa straordinaria e fondamentale della Riflessologia è che “ la periferia rappresenta il centro” : operando in periferia, e cioè sui piedi, si può raggiungere il centro, cioè la parte sofferente e lo stato di malessere ad esso collegato.


Il piede è un raffinatissimo  capolavoro di meccanica che purtroppo, col passare degli anni, è stato sempre più trascurato.   Leonardo da Vinci li defini’ “ un’opera d’arte, un capolavoro di ingegneria” e a ragione se si considerano le loro  dimensioni in rapporto al peso che devono sostenere.

Noi siamo nei nostri piedi e nei

Piedi si vede ciò che noi siamo.Avi Grinberg

 


Tratto da” Manuale di Riflessologia Plantare” di Gabriella Artioli

 

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