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Notizie Modena » Multiutility: sindaco Pighi vs Marco Bersani  

RISPETTARE IL VOTO REFERENDARIO:

MULTIUTILITY: SINDACO GIORGIO PIGHI VS MARCO BERSANI

IL RUOLO DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI

di Novara Flavio

La recente fusione Hera-Acegas Aps ha evidenziato in più di un territorio la contraddizione insita nel modello pubblico-privato delle multiutility, ovvero il distacco tra gli obiettivi espressi dal management del gruppo, orientati prima di tutto alla moltiplicazione dei dividendi e del profitto, e quelli dei Sindaci e delle Amministrazioni socie, che non riescono più a incidere come dovrebbero nel loro governo. ( vedi art. "Approvata la fusione tra HERA e ACEGAS")

Il Comitato Modenese per l'Acqua Pubblica ha espresso una forte opposizione alla fusione, così come alla modifica statutaria di Hera che consentirà a Cassa Depositi e Prestiti (di proprietà al 70% del Ministero del Tesoro) di entrare nella compagine sociale del gruppo sostituendosi di fatto agli Enti Locali.

Durante le Commissioni dedicate dal Consiglio Comunale di Modena alla fusione prima della tanto combattuta delibera, abbiamo ascoltato il Sindaco Giorgio Pighi fare dichiarazioni importanti sul Referendum, sul regime tariffario cui l'Acqua sarà sottoposta, e sul ruolo di Cassa Depositi e Prestiti. Dichiarazioni sulle quali intendiamo aprire un confronto tra le posizioni del Movimento per l'Acqua, che sul nostro territorio ha portato 320.000 modenesi ad esprimersi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e l'abrogazione del 7% dalla bolletta, e l'Amministrazione, che
invece ha ritenuto di poter approvare - nonostante quel Referendum - la fusione Hera Acegas-Aps e tutto ciò che ne conseguirà.

Per queste ragioni, martedì 4 dicembre, alle ore 20,30, presso la Sala Polivalente Windsor Park, il Sindaco Giorgio Pighi si è confrontato con Marco Bersani e con gli attivisti e cittadini di Modena, per comprendere il possibile sviluppo dei servizi locali nel nostro territorio. Una discussione aperta al contributo del pubblico non senza momenti di confronto acceso.

Quello che è emerso da un confronto tra i due differenti sostenitori, è proprio una sostanziale differenza di intenti e progetti. Se da una parte Marco Bersani sosteneva la necessità di riportare alla ripubblicizzazione dell’acqua e di tutti i servizi principali creati dalle municipalizzate nate nel dopoguerra che consentivano anche di ottenere fondi da destinare, sotto forma di servizi, alla collettività, Pighi riteneva essenziale mantenere solamente il possesso delle reti di distribuzione. Anche perché, sempre secondo il sindaco, “non è possibile non tener conto delle inefficienze dimostrate nel tempo della gestione dei servizi, nel pubblico”. Paradossalmente però ha anche sostenuto che ha firmato e votato il referendum definendo “giusta” la battaglie sostenuta anche oggi dal comitato contro la privatizzazione dell’acqua. Una sorta di posizione “non posizione” costretta da forze economiche esterne al volere stesso politico del suo operare.
Scontro anche e divergenza sulla questione Cassa deposito e Prestiti, partner fondamentale nella fusione e creazione della multiutility, dove Bersani ricordava che non si tratta più “dello Stato” MA di una cordata bancaria che deve fornire utili ai sui azionisti.

Un dibatti importante d’ascoltare per meglio comprendere quello che sta avvenendo nei nostri territori e come, in assenza di una legislazione attiva e concreta nella difesa di un diritto sancito con il referendum, si stia procedendo ugualmente, in barba alla democrazia, alla privatizzazione di servizi pubblici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

Modena, 6 dicembre 2012

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