mercoledì 13 novembre 2019   
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Notizie Modena » Solidarietà ai militanti del Guernica  

Solidarietà ai militanti del Guernica colpiti dalla repressione!

Lettera di Laura alla redazione*

Quanto accaduto di recente al Guernica di Modena, così come al movimento Notav e ad altre realtà in lotta, mi suggerisce come coloro che detengono il potere stiano ora cercando accuratamente pretesti per colpire chi gli si oppone. I signori dei palazzi, a Modena come altrove, giocano sulle apparenze. Si appigliano all’illegalità delle modalità di dissenso usate nelle azioni di lotta e cercano di screditare i militanti, facendoli apparire come una banda di facinorosi. Eppure ai miei occhi il Guernica è tutt’altro. Loro hanno le idee chiare, loro le apparenze le vogliono demolire. Rifiutano l’ipocrisia, i giochi politici, le connivenze, le mediazioni al ribasso e soprattutto rifiutano l’omologazione. Nelle loro analisi riescono puntualmente a cogliere molte delle contraddizioni che affliggono la città in cui vivono, le vogliono portare alla luce e lottano perché le cose cambino in meglio, per tutti. Ma fanno molto di più. Quello in cui credono, loro cercano di viverlo quotidianamente. I loro sogni diventano progetti, che vengono realizzati con determinazione, nonostante gli ostacoli che chi governa la città gli ha messo e continua a mettergli di fronte. Loro chiedono uno spazio, che pretestuosamente non gli viene concesso. Quando provano a ricavarselo in stabili abbandonati e lasciati al degrado, la risposta è univocamente lo sgombero, corredato di un buon numero di denunce. Ma loro non si arrendono, la testa non l’abbassano. Vanno avanti con coraggio, continuando a realizzare i loro progetti e lottando per quello in cui credono. E’ forse proprio per questo che danno fastidio a chi governa, perché ovviamente è più facile governare chi si adegua, chi dà sempre il proprio assenso (consapevolmente o meno), chi non si pone nè solleva troppi problemi. A pensarci bene, ho l’impressione che loro facciano addirittura paura, pure perché alla gente di Modena piacciono. Tanto è vero che chi governa ha deciso di alzare il tiro della repressione. Questa volta si sono appigliati ai fatti successi in occasione del convegno di Fiamma Tricolore, organizzato a Modena lo scorso 28 ottobre per celebrare l’anniversario della marcia su Roma e per commemorare il ventennio fascista. Il Guernica è andato a manifestare contro l’iniziativa e la manifestazione ha assunto toni accesi. E dunque, mi chiedo, che c’è di strano? Non è forse più strano che a ribellarsi non sia stata l’intera popolazione di Modena, città medaglia d’oro alla Resistenza? E invece i provvedimenti sono stati presi contro chi dissentiva. 4 militanti sono agli arresti domiciliari e ad altri 10 è stato imposto l’obbligo di firma in attesa del processo. Addirittura misure cautelari coercitive per aver riaffermato con coraggio il proprio antifascismo! Mettendo insieme i vari tasselli, a me pare che qui ci si trovi di fronte alla precisa volontà politica, da parte dei detentori del potere costituito, di colpire chi esprime dissenso, chi è impegnato nell’antagonismo sociale e politico, chi pensa e agisce in modo autonomo rifiutando imposizioni preconfezionate. Tuttavia, è bene che lor signori tengano in mente che chi lotta per difendere gli interessi collettivi, per la libertà e per l’autodeterminazione del proprio futuro non viene fiaccato facilmente dalla repressione. Quella viene messa in conto.

Dunque mi sento di scommettere che i compagni del Guernica non si arrenderanno e continueranno il loro cammino più determinati che mai. Io sto con loro.

Piero, Sam, Niccolò e Michele liberi subito!


* Laura, che vive a Modena e crede nel dissenso, nell’antifascismo, nella lotta per la conquista del bene collettivo e della libertà.

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