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Visti per Voi » Frankenweenie  
FRANKENWEENIE
di Enrico Gatti

Regia: Tim Burton
USA, 2012
Voto: 9 ½ 


Immaginate il quartiere di Edward mani di forbice, ma senza i colori pastello. Immaginate Willy Wonka, ma con dei genitori fantastici. Immaginate la Sposa Cadavere, ora viva e adolescente. Immaginate il dottor Frankenstein, capace di agire per amore.
Immaginate tutto questo e il risultato sarà uno dei migliori film di Tim Burton. Così uguale eppure così unico rispetto agli altri, Frankenweenie riesce a rinnovare l’immagine che avevamo di Tim Burton non attraverso la riproposizione di cose già viste, ma attraverso la riscoperta di quello che ci ha fatto innamorare delle sue opere.
Frankenweenie è un film dolce e nostalgico, chiaro nell’estetica e limpido nel messaggio. Burton mette in questa pellicola tutta la sua passione per i vecchi film e le classiche storie dell’orrore, e rievoca quei mostri paurosi regalandogli per la prima volta una vera anima.
Da tempo la regia di Burton non era così curata ed espressiva. L’aver tenuto in serbo, per così tanti anni, il suo fidato cagnolino zombie lo ha forse aiutato ad esprimersi col massimo della consapevolezza e della maturità artistica. Il film riassume tutto il suo universo e si fa veicolo questa volta, più che in altri casi, anche del suo pensiero più umano.
Molto bello il messaggio che urla, forte e chiaro, il professor Rzykruski nell’aula gremita di genitori dallo spirito inquisitorio: non bisogna spaventarsi di fronte alle cose che non si conoscono, l’ignoranza è il male peggiore ed è l’ignoranza che rende l’uomo meschino e crudele verso il mondo. Per quanto ‘diverso’ possa essere chi agisce, la differenza sta in quel piccolo frammento di bontà capace di motivare le sue azioni. Certo è possibile sbagliare, ma non è possibile che da cattive ed egoistiche intenzioni prendano vita imprese innocue, ancor prima che virtuose.
Intelligente e profondo, uno dei capitoli più umani e sinceri della filmografia di Tim Burton. Adatto a tutti, anche ai più piccoli, si presta benissimo a diversi livelli di comprensione.
Un raffinato stop motion filmato in bianco e nero. Un ottimo antidoto all’era hi-tech che aiuta a riprendere fiato, ma che guarda fiducioso al futuro, senza rimpiangere il passato.

 

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